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Descrizione

Nel Giugno 2017 l'UNESCO riconosce "Tepilora, Rio Posada e Montalbo" quale Riserva della Biosfera nell'ambito del programma "man and Biosphere (MAB)". Tale riconoscimento è frutto dalla cooperazione di Amministrazioni comunali e diversi altri stakeholders pubblici e privati, con l'impulso e il coordinamento del Parco Naturale Regionale di Tepilora. La zona interessata incorpora delle parti di quattro regioni storiche della Sardegna,  Baronìa, Nuorese, Gallura e Montacuto e comprende 17 Comuni: Bitti, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Lula, Onanì, Orune, Osidda, Posada, Siniscola, Torpè nella provincia di Nuoro; Alà dei Sardi, Buddusò, Budoni, Padru, San Teodoro nella provincia di Sassari.


Nelle motivazioni della scelta dell'area della Riserva della Biosfera, che interessa 50mila abitanti nei 17 comuni con un range tra i 251 e 11mila residenti, anche la differenziazione dei paesaggi, con aree montane e il massiccio del Montalbo (già SIC) pianure, aree fluviali e costiere e la ricchezza di storia e cultura. Oltre la metà dei 50 mila abitanti risiede nei tre comuni costieri di Siniscola, Budoni e Posada, ragione per cui una delle principali sfide della Riserva è quella di riequilibrare il rapporto tra montagna e costa, che tradizionalmente ha contraddistinto questi territori.

Il territorio è molto vario ed è caratterizzato da picchi e altopiani nell'entroterra e da una zona pianeggiante lungo la costa, passando per i crepacci che si aprono tra il mare e le colline. Tale diversità viene riscontrata anche a livello geologico, vista la presenza di rocce vulcaniche, metamorfiche e sedimentarie, e a livello ecosistemico, essendo un habitat con numerose specie endemiche (anfibi, rettili, invertebrati).
La presenza dell'uomo risale al Neolitico ed è testimoniata da numerosi paesaggi naturali e culturali creati nel corso dei secoli.
All'interno del territorio della Riserva vi è un  altro riconoscimento UNESCO:  il Canto a Tenore della Cultura Pastorale Sarda (Patrimonio immateriale UNESCO) che testimoniano la ricchezza culturale e la tipicità di tradizioni tuttora viventi.

Il riconoscimento come Riserva della Biosfera intende favorire un processo di sviluppo sostenibile nella popolazione locale, promuovendo le attività tradizionali (agricoltura e artigianato) e rafforzando la consapevolezza della necessità di conservare la biodiversità naturale e coltivata, la qualità dell'acqua, degli habitat e delle specie, la diversità culturale, archeologica e di paesaggio.
L'elemento pastorale funge da collante sociale ed economico dell'intero territorio interessato dalla Riserva di Biosfera, dove le dinamiche della transumanza interna, dalle zone montuose dell'interno (soprattutto da Bitti, Orune e Lula) verso le pianure costiere (Posada), hanno generato forti legami, soprattutto fra la regione storica del Nuorese e quella della Baronia.

Gli obiettivi principali su cui si fonda e per cui nasce la Riserva di Biosfera, in particolare quella del Parco di Tepilora, possono essere divisi in tre funzioni principali: conservazione, sviluppo e logistica.

Per la funzione di conservazione gli obiettivi principali della Riserva sono: la tutela della biodiversità naturale attraverso l'azione coordinata del Parco Regionale di Tepilora, dell'agenzia Forestas e del comitato di gestione del Sito di Interesse Comunitario (SIC); la tutela della biodiversità  coltivata; la conservazione e la tutela della qualità delle acque superficiali e sotterranee; la conservazione degli habitat e delle specie e la tutela e la conservazione degli archetipi sociologici, storicamente caratterizzati da autoproduzioni e auto-consumo, oggi minacciati da un disequilibrio tra le economie delle aree dell'entroterra e le economie della costa, dallo spopolamento delle aree interne montuose e dell'omologazione delle abitudini alimentari. Inoltre altro fondamentale obiettivo della conservazione è la valorizzazione dello studio dell'idioma linguistico sardo: in particolare, l'attenzione si incentrerà anche sulla tutela della diversità sociale e culturale rappresentata dalla cultura materiale e immateriale e sull'insieme di valori e tradizioni legati al millenario rapporto tra le piccole comunità sarde e la terra, le acque e le stagioni.

Per la funzione di sviluppo, gli obiettivi che la Riserva si prefigge sono: il recupero della cultura popolare delle diverse zone della Riserva al fine di una contestuale interpretazione delle stesse in logica di completamento dell'offerta turistica; il rafforzamento e lo sviluppo delle pratiche e delle offerte legate al turismo sostenibile e la loro conseguente diffusione per un incremento di coscienza dell'importanza di ridurre e gestire in modo virtuoso gli impatti ambientali in generale e, più in particolare, gli impatti ambientali dei flussi turistici e quindi lo sviluppo dell'eco-turismo e del turismo naturalistico. A tal fine sarà importante il sostegno alle forme di turismo responsabile di Comunità nonché l'innovazione dell'offerta in tutte le stagioni e in tutto il territorio. Per la funzione di sviluppo della Riserva di Biosfera, particolare importanza assume la valorizzazione della cultura complessiva della comunità locale e dei visitatori rispetto ai valori naturalistici e della storia dei territori inclusi nella riserva. A tal fine sarà necessario riscoprire e orientare alla comunicazione complessiva la storia del rapporto intrinseco tra uomo e biosfera attraverso i segni e lo studio delle epoche passate e del presente.

Per quanto riguarda la funzione logistica, gli obiettivi principali partono dal presupposto che la Riserva di Biosfera debba essere caratterizzata da un mosaico complesso di habitat ed ecosistemi il cui delicato equilibrio sia soggetto a molteplici pressioni sia di tipo antropico che naturale. La funzione logistica, tende a favorire il ruolo dei residenti nell'incontro/scambio col turista, l'educazione alla sostenibilità ambientale, l'inclusione nella missione della Riserva e la messa in rete delle scuole di ogni ordine e grado. Lo scopo finale che la Riserva di Biosfera si propone, quindi, è quello di creare un equilibrio tra natura e popolazione, una integrazione fondata sullo scambio di esperienze culturali e sullo scambio delle conoscenze tra i diversi territori. Mettere in rete tutto ciò comporta necessariamente lo sviluppo di una società volta all'apertura e all'inclusione sociale.

[Cartografia Nat Area Mab]

 

- Video Biosfera MaB UNESCO Tepilora, rio Posada, Montalbo (ITA)

- Video Biosfera MaB UNESCO Tepilora, rio Posada, Montalbo (ENG)

Mappa Report di Candidatura MaB Tepilora, rio Posada e Montalbo
Mappa Report di Candidatura MaB Tepilora, rio Posada e Montalbo
(foto di: Parco di Tepilora)
Mappa di sovrapposizione ParNaRTepilora-RBTPM a cura del Dott. Paolo Angelini
Mappa di sovrapposizione ParNaRTepilora-RBTPM a cura del Dott. Paolo Angelini
(foto di: Parco di Tepilora)
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